Da buon leoncino, amo il sole e il calore. E ogni tanto, in queste giornate freddoline mi piace rievocare qualche ricordo estivo. Lo so, lo so, i pomodori non sono più di stagione. Ma anche in pieno inverno, nella mia cucina non possono mai mancare. La ricetta che vi propongo oggi è un richiamo nostalgico dei pranzi in terrazza inondati di luce: le sedie di plastica, i tovaglioli ballerini fermati dalle posate e il mare a capotavola. Un modo semplice e veloce per rivivere la leggerezza delle vacanze ormai lontane.
Mese: novembre 2011
Torta ricotta e cachi
Il caco. Parliamone. Non mi ha mai fatto impazzire. Lo trovo straordinario nel sapore, terrificante nella consistenza. Pura contraddizione. Una giacca di Chanel realizzata in polyester. Ma come spesso accade quando un alimento non mi convince, ho voluto dargli un’ulteriore chance. Questa mancanza di passione per il suddetto frutto non mi ha mai portato a pensare che ne potessero esistere diverse varietà, se non quello classico, viscido e filaccioso. Potete immaginare quindi il mio stupore quando, dopo averne portati a casa un paio, scopro che sono sodi come delle mele. Esclusa l’opzione “frutta acerba”, guardo meglio l’etichetta e leggo “Cachi Persimon“. Mi fiondo su Google e scopro per mia somma gioia che questa specie ha la polpa compatta, per l’appunto. Straordinario. Ormai avevo in testa una ricetta in cui avrei annientato la sua blobessenza a colpi di minipimer. Approfittatene, perché il prossimo me lo mangerò finalmente a morsi.
Risotto zucca e salamella mantovana
Ok, sono un po’ in ritardo, ma arrivo anch’io con la mia immancabile ricetta di stagione. Anticipata nella pagina Facebook di Nero di Seppia sulle note dei grandissimi Smashing Pumpkins, finalmente eccola. Simpatico, gustoso e decisamente lombardo, questo piatto porta in tavola un po’ di buonumore e scalda queste giornate di grande freddo.
Con questa ricetta partecipo al contest di Riso Gallo “Chicchirichristmas”. Votatela qui!
Muffin cocco ciocco
Il mio primo approccio con i muffin risale a quando avevo circa 6 anni. E stranamente, non si è trattato di un approccio gastronomico. Le Cherry Merry Muffin erano delle meravigliose bamboline profumate, accessoriate con tanto di teglia e britannici pasticcini, che facevano impazzire me e le mie amichette (e probabilmente anche i nostri genitori). Ogni bambolina aveva il suo colore e il suo “gusto”, da cui prendevano l’aroma. Ciliegia, mirtillo, mela, banana e soprattutto cioccolato. La mia preferita, of course. Non so se la Mattel le faccia ancora. Ma se ne esistesse una ispirata alla ricetta che vi propongo oggi, sono sicura che avrebbe un odorino irresistibile.


