Ah, il Taleggio… Con quella sua pungente e caratteristica nota olfattiva di piede sudaticcio. Un aroma indelebile, nella memoria e nel frigorifero, che pervade la cucina ogni qualvolta lo si apra. Chiamatelo masochismo, o anche deviazione, ma faccio parte di quella categoria di persone che per orientarsi nell’acquisto di un formaggio nuovo, sceglie l’infallibile criterio del “più puzza, più sarà buono”. E se a questo accoppiate il gusto amarostico del radicchio, re delle tavole di stagione, un buon riso di qualità e un bel bicchiere di vino rosso, forse a quel punto troverete un valido motivo per l’esistenza dell’inverno.
Mese: febbraio 2013
Menù di San Valentino: ditelo con i fiori.
Insalata di finocchio, arance di Sicilia e aringa affumicata
Mi sembra di sentirli, Cracco, Barbieri e compagnia bella, mentre discutono di equilibrio di sapori. Di innovazione. Di creatività. “Il dolce-acido dell’arancia contrasta perfettamente con il gusto deciso dell’aringa, mentre l’aroma delicato del finocchio lega alla perfezione tutti i sapori” direbbero magari. Infatti, il piatto che vi presento oggi potrebbe sembrare il frutto della mente geniale di chissà quale audace chef stellato. Invece, udite udite, stiamo parlando di una ricetta della tradizione palermitana. Una ricetta leggera come l’inverno siciliano, fresco e inondato di sole.
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Salmone impanato al sesamo
Nello scorso post ho voluto bonariamente provocarvi un pochino – con un pizzico di sana ironia, per chi non avesse colto. Ci sono stati degli scambi molto interessanti in merito alla ricetta, che nonostante tutti i tentativi di documentazione storica possibili e immaginabili, rappresenta in maniera emblematica la nostra cucina italiana: un terreno di tradizioni e variazioni dove regole ferree si scontrano con la fantasia, la storia e gli ingredienti regionali del nostro splendido paese. Per questo, oggi invece scelgo un piatto che non fa parte delle nostre ricette tipiche. Insomma, un piatto un po’ “fusion”, dedicato a chi possiede sufficiente tolleranza per concedere un pizzico di imprevedibilità al proprio palato.



