Mi trovavo a casa del mio ragazzo, che allora viveva a L’Aia. Fuori, tanto per cambiare, pioggia a dirotto. Stavo ancora decidendo di che sorte annoiarmi, se con l’esame di strategia aziendale o con gli incomprensibili agglomerati di consonanti sputacchiose dei presentatori alla TV olandese. Finché d’improvviso non sento bussare. Oddiochefaccioiononapro. Ho pensato. Cosatisaltainmentemuovitievaiadaprire. Ho pensato anche. Mi dirigo con sospetto verso la porta di casa, apro timida e il travolgente sorriso di Sapna fa ingresso per sempre nella mia vita. Vicina di appartamento, indiana del Kerala e, ovviamente, appassionata di cucina. Così è nata la nostra preziosa amicizia. Inutile starvi a raccontare la quantità di piatti spettacolari che grazie a lei ho avuto modo di assaggiare, che nulla hanno a che vedere con ciò che si trova anche nel migliore ristorante indiano di Milano. Per ora mi basta darvi questa sua semplicissima ricetta, leggera, saporita, veloce e assolutamente perfetta.
Mese: settembre 2011
Asti e la sagra delle sagre
È il Gran Visir di tutte le sagre. È lo Zenit dei buongustai e il Nadir dei dietanti. È un’isola felice bagnata da oceani di Barbera, tra vecchie signore dalle mani infarinate, titanici pentoloni in alluminio e pellegrini venuti in cerca della verità gastronomica. L’apoteosi del gusto, la glorificazione dei grassi saturi, la celebrazione dell’autentica vita contadina di un tempo. È il Festival delle Sagre di Asti.
Imbocchiamo l’uscita Asti Est e siamo ancora ignare di ciò che ci aspetta. All’ingresso di Piazza Campo del Palio un ragazzo ci consegna la nostra mappa del tesoro: una cartina dettagliata del villaggio che indica tutti i piatti proposti nelle casette delle varie pro loco. Da Antignano a Villa San Secondo, troviamo praticamente l’intera provincia astigiana e ogni sua specialità.
Peperoni all’aceto balsamico
Rieccomi. Attraverso il corridoio buio guidata dal filo di luce polverosa che filtra dalle tapparelle. Le tiro su. Nell’aria l’odore della casa che si sveglia dopo un lungo sonno. Seguo l’aroma delle spezie che durante la mia assenza si è impadronito della cucina. È arrivato il momento di riaprire il gas. Ma c’è ancora voglia di estate.


