Cenone di capodanno 2014

I pacchi sono stati scartati, i cuori confortati, gli stomaci dilatati e i calici hanno finalmente brindato all’inizio di questo nuovo e promettente anno. Auguri! Dunque come ogni foodblogger che si rispetti, ho dovutamente instagrammato ogni passo saliente del mio cenone, making-of incluso. Narcisismo culinario? Senza dubbio. Ma devo ammettere che se spesso riesco a trovare innumerevoli difetti in ciò che preparo, questa volta posso veramente essere fiera di me stessa. Mi è costato una due-giorni intensiva di incontro ravvicinato con i fornelli e con i miei preziosissimi libri di Sadler, ma posso garantirvi che il risultato ne è valso tutta la pena. E se il difetto questa volta l’ho trovato nella presentazione, forse un po’ “diludente” per dirla alla Bastianich, il gusto ha ripagato tutto con gli interessi 😉 A voi il menu e le foto del making of, e ben presto con le ricette di ogni piatto.

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Menù di San Valentino: ditelo con i fiori.

Sono passati già due anni da quando è scoppiata la scintilla. Due anni di gioie e delusioni, di dolcezze e di attimi piccanti. Ma soprattutto, due anni di immensa passione. E più passa il tempo, più mi innamoro. Della cucina. Di questo blog. Di voi. Auguri a Nero di Seppia, e grazie a tutti voi per rendere possibile questo anniversario anche stavolta.
Per festeggiare insieme questo giorno degli innamorati, ecco a voi due ricette per una cenetta romantica, romanticissima – a tema fiori. Iniziamo con uno sfizioso finger food, delle tortine con feta, speck, rose e rosmarino (da fare in versione super mini mignon). Poi, risotto alla lavanda e miele di melata e per finire in dolcezza, cheesecake alle rose. Ecco a voi le ricette.
risotto miele e lavanda
cheesecake alla rosa

Nero di Seppia compie un anno!

Carissime Seppioline, come molti di voi sanno, oggi Nero di Seppia celebra il suo primo compleanno. Incredibile come voli il tempo. E se questo progetto prende sempre più forma lo devo a voi che mi seguite con tanta passione. Per questo vi invito a passare sulla mia pagina Facebook, per festeggiare insieme questo evento con un fantastico party virtuale. Potete portare da bere, da mangiare e invitare chi volete! 🙂

Ma oggi è anche San Valentino, e un pensiero va anche a tutti gli innamorati. A chi ama il proprio partner, ma soprattutto a chi ama la cucina, il cibo e la vita.

pierre marcolini

Nessuna ricetta per oggi, mi limito a postarvi (quel che resta de) i meravigliosi e deliziosi cioccolatini che mi ha regalato il mio ragazzo. Rigorosamente firmati Pierre Marcolini. Giusto per iniziare a scoprire tutti i vantaggi di vivere in Belgio 😉

Petits bonhommes

Quando ero ancora un cucciolo di seppiolina e in casa si cominciava a respirare l’atmosfera delle feste, il 6 dicembre in quel di Lussemburgo un bizzarro evento locale anticipava l’arrivo di Babbo Natale. Suonava alla porta in maniera inaspettata e irrompeva come un estraneo nelle nostre tradizioni. Ad accompagnarlo, il Père Fouettard, un inquietante personaggio dal volto dipinto di nero, terrore di ogni bambino. E poi lui. Solenne, con il suo dorato scettro a spirale, l’austero copricapo vermiglio segnato da una croce, la lunga barba canuta silenziosamente poggiata sul petto. Poco importava che portasse con sé un sacco colmo di dolci e giocattoli da dispensare ai piccolini. La presenza di Saint Nicolas incuteva in me un inspiegabile senso di rispetto, una strana tensione che mi lasciava di pietra.
Ma poi, insieme all’irresistibile profumo di zenzero e spezie degli Speculoos, bastava la contagiosa tenerezza dei Petits Bonhommes per riportarmi nella soffice e coccolosa aria di casa.

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Torta ricotta e cachi

Il caco. Parliamone. Non mi ha mai fatto impazzire. Lo trovo straordinario nel sapore, terrificante nella consistenza. Pura contraddizione. Una giacca di Chanel realizzata in polyester. Ma come spesso accade quando un alimento non mi convince, ho voluto dargli un’ulteriore chance. Questa mancanza di passione per il suddetto frutto non mi ha mai portato a pensare che ne potessero esistere diverse varietà, se non quello classico, viscido e filaccioso. Potete immaginare quindi il mio stupore quando, dopo averne portati a casa un paio, scopro che sono sodi come delle mele. Esclusa l’opzione “frutta acerba”, guardo meglio l’etichetta e leggo “Cachi Persimon“. Mi fiondo su Google e scopro per mia somma gioia che questa specie ha la polpa compatta, per l’appunto. Straordinario. Ormai avevo in testa una ricetta in cui avrei annientato la sua blobessenza a colpi di minipimer. Approfittatene, perché il prossimo me lo mangerò finalmente a morsi.

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Muffin cocco ciocco

Il mio primo approccio con i muffin risale a quando avevo circa 6 anni. E stranamente, non si è trattato di un approccio gastronomico. Le Cherry Merry Muffin erano delle meravigliose bamboline profumate, accessoriate con tanto di teglia e britannici pasticcini, che facevano impazzire me e le mie amichette (e probabilmente anche i nostri genitori). Ogni bambolina aveva il suo colore e il suo “gusto”, da cui prendevano l’aroma. Ciliegia, mirtillo, mela, banana e soprattutto cioccolato. La mia preferita, of course. Non so se la Mattel le faccia ancora. Ma se ne esistesse una ispirata alla ricetta che vi propongo oggi, sono sicura che avrebbe un odorino irresistibile.

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Crostata ai frutti rossi

Con questa ricetta ho partecipato e vinto il concorso lanciato da “Il Molino Chiavazza”.

La settimana scorsa sono venuti a trovarmi i miei genitori a Milano. Insieme a loro, direttamente dall’orticello lussemburghese che coltivano con cura, si è presentata in casa anche una bella vaschetta di frutti rossi, rossissimi. Inutile dire che i lamponi non hanno fatto nemmeno in tempo a finire nella crostata (per chi non l’avesse ancora capito, questi piccoli bocconcini d’estate mi fanno letteralmente partire la testa).  Eccovi quindi la ricetta di un dolce assolutamente di stagione. Da accompagnare, in caso di caldo estremo, a una bella boule di gelato, alla vaniglia per chi ama i sapori morbidi o al limone per chi preferisce un tocco acidulo.

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