Rosticceria palermitana: ravazzate e calzoni.

La settimana scorsa ho invitato i miei colleghi – francesi, tedeschi e sudamericani – per una cena 100% italiana a casa mia. O meglio 100% siciliana! Gli ospiti sarebbero stati numerosi, l’atmosfera conviviale, e quindi cosa avrei potuto fare di meglio se non una bella tavola imbandita di “street food” alla palermitanazza? E siccome ci tenevo a fare bella figura, per ottenere una ricetta infallibile mi è subito venuta in mente una persona: Silvia Crucitti, alias Kitchenqb.

Ravazzate
ravazzate al forno

Silvia ha un blog meraviglioso, fa delle fotografie spettacolari e soprattutto posso garantirvi che propone le ricette palermitane più autentiche e affidabili. Ma non solo, è anche una ragazza gentilissima, soprattutto per l’entusiasmo e la disponibilità che ha dimostrato per aiutarmi. Ergo, oltre a invitarvi vivamente a fare un giro dalle sue parti e magari anche ad acquistare il suo libro “Al forno” – ne vale senza dubbio la pena – vi riporto la ricetta impeccabile che mi ha suggerito. Si tratta dell’impasto per le ravazzate e per i calzoni al forno, tipici “pezzi” di rosticceria che potrete trovare in qualsiasi bar di Palermo.

calzoni al forno
calzoni al forno

 

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Nero di Seppia compie un anno!

Carissime Seppioline, come molti di voi sanno, oggi Nero di Seppia celebra il suo primo compleanno. Incredibile come voli il tempo. E se questo progetto prende sempre più forma lo devo a voi che mi seguite con tanta passione. Per questo vi invito a passare sulla mia pagina Facebook, per festeggiare insieme questo evento con un fantastico party virtuale. Potete portare da bere, da mangiare e invitare chi volete! 🙂

Ma oggi è anche San Valentino, e un pensiero va anche a tutti gli innamorati. A chi ama il proprio partner, ma soprattutto a chi ama la cucina, il cibo e la vita.

pierre marcolini

Nessuna ricetta per oggi, mi limito a postarvi (quel che resta de) i meravigliosi e deliziosi cioccolatini che mi ha regalato il mio ragazzo. Rigorosamente firmati Pierre Marcolini. Giusto per iniziare a scoprire tutti i vantaggi di vivere in Belgio 😉

Tufo, piante e formaggi: il Caseificio Impiccichè.

Oggi vorrei parlarvi di un luogo che mi sta molto a cuore. Prima di tutto perché si trova in Sicilia, e con il freddo di questi giorni non posso fare a meno di volgere il pensiero a Sud. E poi perché è un posto veramente speciale, magico.

Che cosa hanno in comune cave, piante e formaggi? Ve lo dico io. La luce. Quella che al tramonto tinge d’oro le pareti di tufo. La stessa che al mattino risveglia tutto il verde del vivaio, in un trionfo di melograni, banani, ulivi e palme di ogni tipo. La luce nel sorriso sincero di Giovanni, padre del Caseificio Impiccichè, situato nel cuore di tutto questo.

caseificio impiccichèSe passate nei pressi di Marsala, dopo un giro tra le meravigliose saline antiche, Mozia e le isole dello Stagnone, allungate un attimo fino a Strasatti. Accanto al santuario del Santo Padre delle Perriere, trovate questo piccolo gioiello unico nel suo genere, dove potete acquistare tutti i formaggi locali: dalla ricotta alla “tuma”, dal primosale al “piddiato”. E vivere un’esperienza indimenticabile.

caseificio impiccichèCaseificio Impiccichè
c.da Santo Padre delle Perriere
Marsala (Trapani)
Tel. 0923 961148
info@caseificioimpicciche.it
www.caseificioimpicciche.it

caseificio impiccichè

Cenone di Capodanno 2012

TORTINO DI SALMONE, BROCCOLETTI E OLIVE
CON GELATINA DI POMODORO E MAZZANCOLLA TROPICALE
con salsa aurora
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CANNELLONI AL NERO DI SEPPIA FARCITI DI BROCCOLETTI, CON GRANCHIO E CAVOLO CAPPUCCIO ROSSO
in salsa di granchio
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STRUDEL DI SARAGO E CARCIOFI ALLA MAGGIORANA
profumato al curry
*
CROSTATA AI LAMPONI E CIOCCOLATO BIANCO
con crema alla vaniglia

AUGURI DI BUON ANNO DA NERO DI SEPPIA!

Asti e la sagra delle sagre

È il Gran Visir di tutte le sagre. È lo Zenit dei buongustai e il Nadir dei dietanti. È un’isola felice bagnata da oceani di Barbera, tra vecchie signore dalle mani infarinate, titanici pentoloni in alluminio e pellegrini venuti in cerca della verità gastronomica. L’apoteosi del gusto, la glorificazione dei grassi saturi, la celebrazione dell’autentica vita contadina di un tempo. È il Festival delle Sagre di Asti.

Imbocchiamo l’uscita Asti Est e siamo ancora ignare di ciò che ci aspetta. All’ingresso di Piazza Campo del Palio un ragazzo ci consegna la nostra mappa del tesoro: una cartina dettagliata del villaggio che indica tutti i piatti proposti nelle casette delle varie pro loco. Da Antignano a Villa San Secondo, troviamo praticamente l’intera provincia astigiana e ogni sua specialità.

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