Tufo, piante e formaggi: il Caseificio Impiccichè.

Oggi vorrei parlarvi di un luogo che mi sta molto a cuore. Prima di tutto perché si trova in Sicilia, e con il freddo di questi giorni non posso fare a meno di volgere il pensiero a Sud. E poi perché è un posto veramente speciale, magico.

Che cosa hanno in comune cave, piante e formaggi? Ve lo dico io. La luce. Quella che al tramonto tinge d’oro le pareti di tufo. La stessa che al mattino risveglia tutto il verde del vivaio, in un trionfo di melograni, banani, ulivi e palme di ogni tipo. La luce nel sorriso sincero di Giovanni, padre del Caseificio Impiccichè, situato nel cuore di tutto questo.

caseificio impiccichèSe passate nei pressi di Marsala, dopo un giro tra le meravigliose saline antiche, Mozia e le isole dello Stagnone, allungate un attimo fino a Strasatti. Accanto al santuario del Santo Padre delle Perriere, trovate questo piccolo gioiello unico nel suo genere, dove potete acquistare tutti i formaggi locali: dalla ricotta alla “tuma”, dal primosale al “piddiato”. E vivere un’esperienza indimenticabile.

caseificio impiccichèCaseificio Impiccichè
c.da Santo Padre delle Perriere
Marsala (Trapani)
Tel. 0923 961148
info@caseificioimpicciche.it
www.caseificioimpicciche.it

caseificio impiccichè

Crema di carciofi al caprino

Chiacchierando con La Cucina Ghiotta sulla pagina Facebook di Nero di Seppia, mi ha parlato della sua vellutata di carciofi e pane croccante. Inutile dirvi che solo a vedere le foto mi è venuta l’acquolina in bocca, tanto da volerla preparare subito. Vi presento la mia versione in una variante golosina, dove il gusto rotondo del carciofo viene arricchito dal sapore pungente del caprino semi stagionato. Con questa ricetta inauguro una nuova categoria, “Riciclare con gusto“. Già, perché è fatta solo con i gambi dei carciofi, avanzati dopo i piatti delle feste. Un’idea semplice ma altrettanto gustosa, provare per credere!

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Il brunch e la collegamica

La domenica è senza sveglia. Un piccolo lusso settimanale per assecondare il bioritmo e godersi tutto il riposo che meritiamo. Per concedersi il piacere di aprire gli occhi, girarsi dall’altro lato e riaddormentarsi. E quando finalmente la voglia di iniziare la giornata
prende il sopravvento, è sempre troppo tardi per fare colazione e troppo presto per pranzare. È qui che viene in nostro soccorso una simpatica abitudine importata dall’America: il brunch. Perfetta commistione di breakfast e lunch, può avvenire in qualsiasi orario incluso tra le undici del mattino e l’una del pomeriggio. Dolce, salato e, perché no, anche piccante: dai pancake alle omelette alla ciambella allo yogurt, dalle marmellate ai formaggi, nel ricco buffet che imbandisce la tavola si trova davvero di tutto. E da bere, spremuta fresca di arancia e un grande must immancabile, il caffè.

Così, quando la tua collega è anche un’amica, invitala per un brunch. E diventerà per sempre la tua collegamica.