Triglie in umido al pomodoro

Domenica al mercato, e questi simpatici pesciolini mi fanno l’occhio di triglia dal banco. Come resistere? Viste le dimensioni piuttosto grandicelle, non potevano che finire in umido, al pomodoro – sperando magari che resti anche qualcosina per farci un piccolo ragù il giorno dopo 😉

triglie in umido al pomodoro

Se le preferite in una fritturina, abbiate cura di sceglierle più piccole, e di non eliminare le squame che le proteggeranno durante la cottura.

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Timballo di pasta: Anelletti al forno alla palermitana

Sempre di fretta e un po’ latitante a causa degli ultimi deliranti impegni pre celebrazioni, arrivo salvandomi in corner con la regina delle ricette per le feste palermitane. Signore e signori, ecco a voi i mitici, unici, inimitabili anelletti al forno! Da Lussemburgo, ne approfitto per mandarvi i miei migliori auguri per un Natale dolcissimo e un Capodanno super frizzante.

Pasta al forno anelletti alla palermitana

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Frittelle di carciofi, mozzarella e passatina di pomodoro

Le feste di Natale e Capodanno si avvicinano impellenti. Prendetemi pure per matta, ma non scherzo se vi dico che ho cominciato a pensare al menù almeno un mese e mezzo fa. Anticipo che finora, però, non mi ha ancora fornito alcuna certezza su cosa preparare. Tranne una. Cioè che prenderò molte ricette dai miei favolosi libri di Sadler. Ne ho già decantato le lodi in un precedente post, dove vi ho presentato il meraviglioso Tortino di polipo e patate con pesto di olive nere e fiore di zucca. Il piatto che ho scelto per il post di oggi è a base di carciofi e mozzarella di bufala, per cui si presta bene come antipasto per un menù sia di carne che di pesce. Per velocizzare un po’ il tutto mi sono permessa di adattare la ricetta, usando i cuori di carciofo surgelati. Chiaramente, se avete tempo e voglia, immagino che il risultato con i carciofi freschi debba essere ancora più delizioso, a patto che li puliate veramente bene per evitare il rischio della consistenza legnosa sotto i denti, che rovinerebbe non poco la riuscita della frittella.

Frittelle soffici ai carciofi e mozzarella di bufala Continua a leggere “Frittelle di carciofi, mozzarella e passatina di pomodoro”

Tarte Tatin di pomodori

Da buon leoncino, amo il sole e il calore. E ogni tanto, in queste giornate freddoline mi piace rievocare qualche ricordo estivo. Lo so, lo so, i pomodori non sono più di stagione. Ma anche in pieno inverno, nella mia cucina non possono mai mancare. La ricetta che vi propongo oggi è un richiamo nostalgico dei pranzi in terrazza inondati di luce: le sedie di plastica, i tovaglioli ballerini fermati dalle posate e il mare a capotavola. Un modo semplice e veloce per rivivere la leggerezza delle vacanze ormai lontane.

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Pasta coi tenerumi

I tenerumi sono le foglie e i germogli della zucchinaserpente di Sicilia”, quella con la buccia liscia e verde pallido, per intenderci. Hanno una consistenza vellutata, un sapore dolce e sono, appunto, tenerissimi. Quando l’estate è torrida e il caldo stende, non c’è niente di meglio di questa “quasi-minestra” per rinfrescarsi. Vi sembrerà un paradosso ma è proprio così. Da bambina, durante le mie vacanze in Siclia, mio padre si presentava a casa con montagne di tenerumi (felicissimo perché a Lussemburgo, città dove sono nata e cresciuta, sono pressoché introvabili). Per me era un incubo. Sul serio. Come poteva pensare di farmi mangiare una pasta brodosa, con le verdure cotte, nel bel mezzo di agosto? Ma come spesso accade, bisogna diventare grandi per apprezzare certi sapori. E ora non posso che condividere questa meravigliosa ricetta della mamma, immancabile nella famiglia di ogni palermitano che si rispetti.

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Calamari ripieni con pesto e gamberi

A grande richiesta dai fan della pagina facebook di Nero di Seppia, eccovi finalmente
una ricetta a base di pesce. Anzi, di cefalopodi, per essere precisi. 🙂 Si tratta di un piatto molto semplice da realizzare ma di grande effetto e, con l’accompagnamento suggerito, diventa subito un piatto unico, scenografico ed equilibrato. Mi raccomando di non incorrere nell’errore comune di cuocere troppo a lungo i calamari. Bastano 5 minuti per parte ad alta temperatura e vedrete che resterà tenero ma compatto, mantenendo bene i succhi senza diventare, quindi, stopposo.

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