Sfincione

Lo sfincione è una specialità palermitana. Nonostante la somiglianza,
lo sfincione è tutt’altro che una pizza. È una sorpresa ad ogni morso.

Ingredienti per 1 teglia
– farina “00”, 500g
– lievito di birra, 25g
– cipolle, 2
– caciocavallo fresco siciliano (ragusano), 200g
– filetti di acciughe sott’olio, 100g
– pomodori pelati, 500g
– pangrattato, 1 manciata
– zucchero, 1 pizzico
– origano siciliano
– olio evo
– sale e pepe

Setacciate la farina in un’ampia ciotola. Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida, versatelo sulla farina, aggiungete lo zucchero, un pizzico di sale e impastate per circa 10 minuti incorporando poca acqua tiepida per volta, finché l’impasto non risulti morbido.
Fatene una palla, infarinate il fondo della ciotola e coprite con un canovaccio. Lasciate lievitare per 2 ore in un luogo asciutto e lontano da correnti, per esempio dentro il forno spento.
Nel frattempo, affettate le cipolle molto sottili e fatele appassire in un tegame con un filo d’olio e 3 cucchiai d’acqua calda. Lasciatele ammorbidire senza rosolarle, aggiungendo poca acqua calda per volta se fosse necessario. Intanto, schiacciate i pomodori con una forchetta e, appena pronte le cipolle, uniteli nel tegame. Salate, pepate e fate cuocere per 20 minuti a fiamma medio – bassa.
Una volta lievitata, riprendete la pasta e lavoratela ancora per qualche minuto con 2 cucchiai d’olio.
Ungete una leccarda o una teglia e stendetevi la pasta in maniera uniforme, a uno spessore di circa 2cm. Tagliate le acciughe a pezzetti e il caciocavallo a cubetti e distribuiteli sulla superficie della pasta stesa, premendo con le dita per infossarli leggermente. Appena pronta, fate intiepidire la salsa di pomodoro e spargetela sulla pasta, inclusi i bordi per evitare che si secchino durante la cottura. Ungete il pangrattato con un filo d’olio e spolverizzatelo su tutta la superficie. Completate con una generosa manciata di origano e fate riposare per altri 40 minuti.
Cuocete in forno preriscaldato a 220° per circa mezz’ora, finché i bordi non risulteranno ben coloriti.

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16 risposte a "Sfincione"

  1. valentina

    ciao doriana,
    piacere tutto mio di conoscerti..
    beh, che dire, lo sfincione non vuole commenti, basta solo addentarlo..
    il tuo giovane blog diventerà un successo..
    e noi magari ci incontreremoooo?
    visto che siamo “compaesane”..

    baciuzzi

    :*

    valuzza

  2. Alessandra

    Questo è un attentato!!!! 🙂 Come si fa a resistere allo sfinciuni????? Mio padre è originario di Palermo e ricordo che spesso, quando tornava dal capoluogo 😉 per motivi di lavoro, ce ne portava un pezzo.. una delizia d’infanzia che mi è rimasta nel cuore! Complimenti!

  3. Silvia | Kitchenqb

    Dori, setacciare la farina ha una funzione ben precisa che tu sappia? Ho sempre pensato che non farlo rende l’impasto come dire, più rustico…mi chiedevo se è una cosa voluta o una consuetudine familiare, ma più importante lo rende morbido morbido?

    • Doriana Manzella

      Ecco, devo dire che non ho mai provato a farlo senza setacciarlo, per cui non ti saprei dire. E’ semplicemente il procedimento di una ricetta che uso da sempre e che dà un risultato soddisfacente. Morbido è abbastanza morbido, ma non proprio come dallo sfincionaro devo dire. Lì ci deve essere un segreto che proprio non conosco. Tu come lo prepari di solito lo sfincione?

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