Ottobre inoltrato. L’aria umida e ancora generosamente tiepida profuma di sottobosco e di funghi freschi. Le foglie cadono, i leprotti corrono, e il mio fidanzato si trasforma in una sorta di Shrek, affamatissimo e goloso di cacciagione. Ed ecco dunque a voi un piatto stratradizionale, buono come solo le cose autentiche sanno esserlo.
Tortellini in brodo fatti in casa
Li ho fatti. Ok, non sono proprio come quelli che preparano a casa della mia cognatina bolognese. Quelli sono piccoli, piccolissimi, quanto la punta di un mignolo. Ma da qualche parte bisogna pur iniziare e, anche se di pratica dovrò farne ancora parecchia, posso dirmi alquanto soddisfatta del mio primo tentativo. Signori e signori, questo weekend mi sono cimentata nella preparazione di niente popò di meno che: i tortellini! Devo dire che nonostante la mole di lavoro, sono particolarmente divertenti da fare. E se contate di prepararne in grandi quantità, forse è l’occasione giusta per farsi aiutare da amici/fidanzati/parenti, approfittandone per passare un pomeriggio rilassante all’insegna della buona cucina tradizionale nostrana.
Brodo di pollo
Arriva il primo crollo delle temperature e con lui tutti gli acciacchi di stagione, compresi raffreddori e influenze varie ed eventuali. E di nonna in mamma, di mamma in figlio, il buon vecchio brodino di pollo riappare fumante nei nostri piatti fondi, forte di anni e anni, secoli e secoli di sperimentata salvezza da tutti i malori invernali. Un fatto d’altro canto scientificamente provato. Ma un brodo di pollo è molto di più di questo. È la base perfetta per i nostri risotti, l’alleato ideale di zuppe, salse cremose e di mille altre preparazioni. Oltre che una vera delizia da gustare con degli ottimi tortellini. Dunque, la preparazione è lunga ma davvero piuttosto semplice. L’unico accorgimento da prendere è quello di utilizzare ingredienti di prima qualità. Il resto, lo fa la pazienza.
Cheesecake salato di ricotta di pecora con fichi e miele
Settembre e i fichi che maturano sugli alberi, carichi di un dolcissimo sole di fine estate. Per chi ha questa fortuna. Qui siamo già ai giubbotti e alla trepidante attesa che qualcuno accenda il riscaldamento centrale. Ma per restare attaccati il più possibile a questa stagione ormai alle porte, ecco una ricettina sfiziosa, da provare anche in versione monoporzione. Buon appetito!
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Tian di verdure alla provenzale
Dunque dunque, la latitanza prosegue, ma vi assicuro, non senza sensi di colpa. Anche se stavolta il tempo a disposizione non c’entra affatto. Semplicemente, qui a Bruxelles c’è stato incredibilmente un sole bellissimo e ne ho approfittato per farne una gran scorta per l’inverno. E con il sole, si sa, viene voglia di piatti leggeri, a prova di prova costume. Quindi vi presento una ricetta mediterranea, provenzale per l’esattezza, che profuma di estate e di cose buone. Procuratevi un bel piatto in coccio di terracotta, oggi si prepara un Tian!
Via Panier de Saison
Salmon de Filip! – salmone marinato alla scandinava
La stagione di pesca del salmone selvaggio è iniziata! Se avete la fortuna di trovare questa meraviglia sui banconi della vostra pescheria di fiducia, non lasciatevi scoraggiare dal costo elevato e concedetevi un piccolo lusso. La carne si presenta più magra, di colore intenso, e il sapore – vi assicuro – è tutta un’altra cosa. A questo punto la domanda sorge spontanea: come prepararlo? Potete ovviamente cucinarlo in maniera tradizionale, proprio come fate con qualsiasi altro tipo di salmone nel resto dell’anno: in forno al cartoccio, in padella scottandolo solo dal lato della pelle, o ancora impanato nel sesamo, ma badando sempre bene a non cuocerlo troppo. Stavolta, io ho scelto di farlo “alla scandinava”, diciamo pure in onore delle origini vichinge del mio collega Filip 🙂 Vediamo come in una foto-ricetta step-by-step!
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Calamaretti ripieni di bufala affumicata su vellutata di asparagi
Ormai è prassi iniziare ogni post con le dovute scuse per non aver pubblicato niente da molto tempo. E adesso che ho anche un capro – anzi un cane! – espiatorio, la cosa mi riesce ancora meglio! 🙂 Scherzi a parte, il piccolo e pelosissimo Teo ha fatto prepotentemente new entry nella mia vita – e nella mia cucina. Ergo, oltre a rubare le mandorle dalla dispensa, leccare la latta d’olio siciliano distrattamente lasciata incustodita e divertirsi ad annusare tutto quello che faccio direttamente dal piano di lavoro, oltre tutto questo mi porta via un sacco di tempo… per le coccole! E dopo queste vergognose scuse, vi lascio con una ricetta super chic che adoro veramente e con una foto della nostra adorabile canaglia.
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Quiche di asparagi e ricotta
Maggio a Bruxelles. Una primavera che si fa aspettare, che esplode improvvisa sui rami degli alberi e poi scappa di nuovo. Ma non senza lasciarci qualche piccolo dono delizioso, per gustare meglio l’attesa del suo ritorno. Parlo di fave, piselli e, per la ricetta di oggi, di asparagi. Buonissima in questo periodo dell’anno, la quiche che vi propongo si può preparare anche in inverno, sostituendo il mazzo fresco con una crema di asparagi. Ne ho vista una che sembra ottima sul sito di Cassandra, e attraverso il sito CoupoNation si può avere anche un piccolo sconticino che non fa mai male. Per chi fosse interessato, il codice si può ottenere qui. Ma ecco infine la ricetta!
Linguine con le uova di pesce al profumo di limone
Da bambina le uova di pesce mi facevano impressione. C’era qualcosa di disturbante in tutti quei piccoli pallini che scrocchiavano sotto i denti, mentre imaginavo di masticare branchi interi di fauna sottomarina. Con qualche annetto di più e un palato molto più audace, ho riscoperto questa rara meraviglia della nostra tradizione gastronomica, e oggi ve la propongo alla mia maniera. Una boccata di mare, delicata e intensa allo stesso tempo.
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Fantasia di carote arrostite
Da quando sono a Bruxelles ho scoperto una miriade di tuberi assurdi, di ogni colore, forma e misura. E per quanto qui vengano assolutamente date per scontate, sono rimasta colpita dalla varietà di carote variopinte che anima i mercati locali. Incuriosita, ne ho acquistate un po’: viola, gialle e arancioni. Ecco come le ho preparate.





